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LA BANDIERA

L’assalto al circolo dei maestri d’ascia e calafati


Il 2 maggio 1921, per rispondere ai festeggiamenti che le associazioni dei lavoratori avevano fatto un po’ ovunque in Versilia il giorno prima, i fascisti organizzarono un'adunata a Pietrasanta, con la partecipazione di squadre provenienti da Pisa, Lucca, Livorno e Firenze. Verso le 15,30, poco oltre la stazione di Viareggio, furono esplosi alcuni colpi di rivoltella contro il treno che riportava a Pisa un gruppo di fascisti che colpirono mortalmente lo studente Pacino Pacini.
Appresa la notizia, le squadre fasciste che erano ancora a Pietrasanta ed altre giunte da Pisa si concentrarono a Torre del Lago, dove erano scesi i camerati che viaggiavano con il Pacini, poi raggiunsero in camion Viareggio per una spedizione punitiva. Prima si portarono in piazza del Mercato, penetrando nei locali della Camera del lavoro, distruggendo mobili, documenti e la grande lamiera dipinta da Lorenzo Viani; poi in darsena assaltarono il circolo dei Calafati, che fu devastato. La scorreria si concluse con la razzia della bandiera della Lega dei maestri d'ascia. Tutto avvenne senza trovare resistenza perché i locali erano deserti.  Compiuta la spedizione i fascisti si allontanarono, mentre la notizia faceva il giro della città. Per reazione i lavoratori decretarono subito lo sciopero generale, ponendo come condizione la restituzione del vessillo preso come trofeo.
Per porre fine allo sciopero, che si protrasse per giorni con ripercussioni sull’economia cittadina, il sindaco di Viareggio si rivolse al Prefetto perché intervenisse per far restituire la bandiera. Si andò avanti fino al 16 maggio quando il Questore di Lucca scrisse al Sindaco che “il signor Scorza Carlo, segretario politico del fascio, ha dichiarato che la bandiera più non esiste, essendo stata fatta in pezzi, distribuiti ai soci del fascio e di non essere quindi in grado di restituirla”.
In realtà, la bandiera non fu fatta a pezzi e divisa fra i fascisti che avevano devastato il circolo: così alla violenza si aggiunse l'inganno. La bandiera, invece, fu inviata a Roma e per molti anni è stata dimenticata nei magazzini dell’Archivio centrale dello Stato. Poi è stata esposta, insieme ai vessilli delle organizzazioni dei lavoratori razziati dai fascisti negli anni 1921-22, in una grande mostra allestita nel 1980 al Museo del Risorgimento di Torino, dove è stata fino a qualche anno fa. Ora è conservata ed esposta nel Museo  della Marineria di Viareggio e rappresenta un cimelio importante della storia della nostra città.

bandiera

Lega Maestri D'ascia e Calafati

Via Coppino N° 245 - 55049 Viareggio (LU)

Tel. + 39 0584 392787